Leadership Situazionale
High Driving Performance
Seven path
Coaching and feedback
Win to win: l’assertività
Goal leadership
What matter most
Problem solving strategico
Problem solving creativo
Nuove soluzioni a vecchi problemi
Public speaking
Formazione ai formatori
Concordia discors
Negoziazione organizzativa
Logica di processo
Percezione e organizzazione
Organizzazione “2.0”
Organizzazione innovativa
Waste management
Complessità e dinamica dei sistemi
Valore del cliente qualità del servizio


Ludership
Umorismo e management
Manager ludens
Life & time management
Chaos management
La leadership attraverso i grandi della storia
Teatro d'impresa: l'impresa di Magellano
Recreation Working
Tecno stress
Benessere in azienda
Team beat
Smile influence
One man show
La voce emotiva
Comunicazione persuasiva
Mars Venus at workplace
6 cappelli per pensare
6 scarpe per agire
Innovazione, design, ergonomia
Lo story telling: creazione di racconti significativi
Costruttori di ponti: comunicazione tra i generi
 
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Leadership situazionale.
Un corso dedicato ai leader, e a quelli che aspirano a diventare tali. Ispirato alla teoria della Leadership situazionale, un corso per diventare leader ed apprendere come delegare e far crescere i propri collaboratori. Per chi è già leader e gestisce del personale, ed ha necessità di confrontarsi con altri e apprendere una delle teorie di maggior riferimento. Chi gestisce delle persone, sperimenta ogni giorno vari comportamenti: delega, supporto, coaching, direttivo; questo corso aiuta ad essere consapevoli di cosa fare e quando farlo, mettendo in pratica il comportamento giusto al momento giusto. È palese che nella maggior parte dei casi, i leader tendono ad assumere lo stesso atteggiamento nei confronti di tutti i loro collaboratori, indipendentemente dal compito affidato loro. Ma ogni comportamento adottato, rischia di essere controproducente se applicato al momento sbagliato: ad esempio delegare una persona demotivata, o assumere un atteggiamento direttivo verso chi ha abilità e conoscenze per muoversi in maniera autonoma.
High drive performance.
Leadership energica, frizzante, ecclettica. La performance dei soli leader coarismatici, autorevoli, capaci di convolgere e motivare il gruppo verso il raggiungimento degli obiettivi. Corso dal taglio tecnico comportamentale, vuol fornire ai leader che già sperimentano giornalmente le proprie competenze, nuovi strumenti per rendere performante i propri collaboratori. Dove il leader fa la differenza!
Seven path.
Sette semplici passi per essere leader. Lao Tsu diceva che un viaggio lungo mille miglia comincia facendo il primo passo. Una volta iniziato il percorso, ogni passo diventa una nuova sfida da superare, un viaggio che porta ogni leader a far emergere compentenze e personalità per essere considerato tale. Team building, Negoziazione, Win to win, One man show, La voce emotiva, One to one, Goal manager.
Coaching and feedback.
Il rapporto "one to one" tra leader e collaboratore è fondamentale per lo sviluppo personale e per un efficace raggiungimento degli obiettivi. Il coaching è passaggio fondamentale per arrivare alla delega. Solo così si condividono obiettivi e metodi. Solo così ci si conosce in profondità. Il feedback aiuta ad evitare malintesi e a creare un rapporto che possa dirsi di fiducia reciproca.
Win to win.
Qual è il modo giusto per dialogar con gli altri? Come si risponde ad una provocazione? Reagire o Proagire? Questo corso, semplice nei suoi aspetti teorici, ma di grande impatto nella vita quotidiana, risponde a queste domande, fornendo strumenti facili da usare, ma con un forte impatto nei cambiamenti delle nostre relazioni di lavoro e di vita quotidiana. Comprendere i rapporti ed evitare le rotture dovute a modalità diverse di comunicare; “cercare di capire l’altro… per poi farsi capire!”. La tecnica del win to win nei rapporti assertivi, nelle negoziazioni, per il team building.
Goaol leader.
La ricerca degli obiettivi, la conoscenza dei mercati, la condivisione degli obiettivi con gli stakeholders, la necessità di rispettare tempi usando i soli strumenti a disposizione. Ecco alcuni punti che i manager devono tener conto per potersi considerare dei goal leader.
What matter most.
Pochi essenziali punti da ricordare. Giorno dopo giorno. Obiettivo dopo obiettivo. Quando tutto sembra complicarsi, quando grafici e relazioni si ingarbugliano tanto da creare un nodo gordiano inestricabile, la semplicità è la soluzione. Tornare indietro può essere il miglior modo per andare avanti.
Problem solving strategico.
Qual è il modo giusto per risolvere un problema? Siamo sempre capaci di capire il problema? Cosa fare una volta trovato? I 6 passi per risolvere un problema: dalla ricerca alla consapevolezza, dall’analisi alla condivisione, dalla ricerca di una soluzione all’azione… spesso infatti ci si ferma al momento di analisi del problema.. Ma non basta la semplice consapevolezza del problema, se a questa non fanno seguito gli altri passi che spingono alla risoluzione del problema. Ognuno fa la sua parte nell’attività di problem solving, evidenziando le competenze e la predisposizione personale. Si può essere problem finder, setter, analyser, solver, trascinare gli altri o avere l’energia per agire per la risoluzione del problema. Il lavoro di squadra rimane necessario e fa seguito alla consapevolezza del problema. Una volta condiviso (problem sharing), ci si attiva per la risoluzione del problema (problem solving) grazie all’azione ed alla presa di decisioni per evitare che il fatto si ripeta (decision making). Talvolta il team building è strumento essenziale pe trovare soluzioni che da soli non troviamo.
Problem solving creativo.
La consapevolezza della propria creatività, la capacità di riconoscere quelle altrui; creare empatia per raggiungere un obiettivo comune! Queste sono alcune delle componenti dell'intelligenza creativa. Usare il lato destro del cervello per affiancare alla razionalità, la potenzialità del pensiero laterale. Abitudine, regole, esperienza, permettono di sfruttare al meglio le doti personali. Unendo razionalità e abilità nascoste, abbiamo uno strumento in più per sostenere momenti difficili o situazioni complesse.
Nuove soluzioni a vecchi problemi.
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Formazione ai formatori
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Concordia discors
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Negoziazione organizzativa.
Tutte le tecniche ed i comportamenti per raggiungere un obiettivo che risulti vincente per entrambe le parti. Una serie di role play e di giochi d’aula, per sperimentarsi quali persuasori, ed allo stesso tempo assertivi verso l’altro. Una vendita, un dialogo, una relazione, risultano vincenti, quando entrambe le parti escono vincitrici, ed hanno raggiunto il proprio obiettivo Un corso che è anche un gioco, per apprendere le maggiori tecniche di negoziazione e di vendita avanzata, sperimentando tecniche comportamentali utili a capire l’altro… e farsi capire dall’altro! Un modo per affinare le proprie tecniche comportamentali.
Logica di processo.
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Percezione e organizzazione.
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Organizzazione "2.0"
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Organizzazione innovativa
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Waste management
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Complessità e dinamica dei sistemi
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Valore del cliente, qualità del servizio
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Ludership.
“Homo faber” è il titolo di un famoso romanzo di Max Frish, dove un serio e granitico ingegnere pian piano si scioglie e scopre altri valori. “Homo ludens” è un libro altrettanto famoso di Johan Huizinga, che sostiene che ciò che distingue l’uomo da altri essere è la sua capacità di giocare secondo regole condivise. Huizinga contrappone il “faber” che produce, manipola, costruisce, e il ludens che interagisce, contratta, si confronta, scopre i meccanismi della lealtà e dell’imbroglio. Questa nuova proposta, vuole affrontare queste domande, e tutte le altre che potrai farti o farci. Il manager è più faber o ludens? Vediamo se, nell’era del virtuale, del knowledge, dell’immateriale, è più interessante essere un manager faber o un manager ludens. Proviamo a rispondere a semplici domande come: Il manager è una persona seria o no? Il gioco è una cosa seria o no? Può servire ad un manager? Gli serve nel lavoro o nel tempo libero? Gioco, svago, divertimento, diletto, competizione, gara, vittoria, fortuna, previsione, allenamento, regole, squadra, sono elementi propri di un manager.
Umorismo e management.
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Manager ludens.
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Life e time management.
Seneca, Nietzsche, Proust, ci ricordano che il tempo che abbiamo quotidianamente a nostra disposizione è elastico: le passioni che sentiamo lo espandono, quelle che ispiriamo lo contraggono; e l'abitudine riempie quello che rimane. Il buon uso del tempo si ripropone drammaticamente nell'epoca della rivoluzione informatica e della posta elettronica. Essere "bombardati" da una valanga di lettere elettroniche al giorno, come dice Armando Torno - autore del saggio “La truffa del tempo” - «equivale a stritolare la propria giornata con un lavoro in più che produce poco o niente per noi. Il tempo se ne va e nessuno ce lo restituisce». Un corso che ridà al tempo il giusto valore, e alle persone la capacità di gestire, anziché farsi gestire dal tempo.
Chaos management.
Con questi temi rispondiamo alle gestioni sempre più stressate e caotiche delle nostre aziende e dei nostri manager. Per il pensiero sistemico abbiamo adottato il Vensim, un software di simulazione di micromondi costruito secondo le teorie della Sloan School of Mgm del MIT (Forrester, Senge). Con il Vensim, supportiamo il manager a comprendere meglio e a risolvere le situazioni di maggiore stress.
I grandi della storia.
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L'impresa di magellano.
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Recreation working.
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Tecno stress.
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Benessere in azienda.
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Team beat.
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Smile influence.
"Tutto il mondo è un palcoscenico, gli uomini e le donne soltanto degli attori" (Shakespeare). Come si può essere convincenti, esercitando una vera influenza in chi ci ascolta, che permetta di fare presa sul pubblico in qualunque contesto? Come persuadere chi ci sta di fronte? Quali sono gli strumenti a nostra disposizione? Il sorriso è alla base di questo corso su “influenza e persuasione”.
One man Show.
Il teatro e l'espressione del corpo; l'improvvisazione teatrale ed il dialogo del non sense per un corso tutto espressivo, teatrale, comunicativo! Per esprimere se stessi, per imparare a cavalcare il palcoscenico, per avere riflettori e sguardi puntati su di Sè e catturare l'attenzione degli interlocutori. Un modo per conoscersi ed evitare di inviare falsi messaggi e di essere frainteso. One man show è lo spettacolo del teatro unico alla comunicazione di ogni giorno.
La voce emotiva.
La voce, il canto, la persuasione ed il dialogo. La voce come strumento per dialogare e... farsi ascoltare! Siamo tutti intonati, basta solo ascoltarsi, "giocando" con le corde vocali! Il miglior modo per usare la comunicazione... persuasiva. La maniera per entrare in empatia con gli altri, la maniera perchè gli altri ascoltino quel che abbiamo da dire.
Comunicazione persuasiva.
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Mars Venus at workplace.
Dal successo del best seller di J. Grey, un corso per uomini e donne, per capirsi l’un l’altro. Uomini e donne, secondo Grey, vengono da mondi diversi e per questo hanno modi di comunicare diversi: per potersi capire occorre quindi capire cosa vuol dire l’altro, prima ancora di rispondere all’altro. Un gioco lungo un giorno per ritemprarsi e ricreare un dialogo tra diversi ruoli e diverse persone negli ambienti di lavoro.
6 cappelli per pensare.
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6 scarpe per agire.
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Innovazione, design, ergonomia.
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Lo story telling: creazione di racconti significativi.
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Costruttori di ponti: comunicazione tra i generi.
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